Quella di un club che ha generato campioni — Maradona, Messi in prestito nel 2000, e tanti altri — e che, nonostante ciò, lotta per sopravvivere. Il bilancio 2025-2026, pubblicato solo lo scorso giugno, registrava un deficit di 12 milioni di pesos (circa 25.000 euro), con un debito complessivo di 48 milioni (90.000 euro) verso fornitori e giocatori. Lo sponsor principale dell'Argentinos Juniors, una banca locale, ha comunicato nel 2026 che non rinnoverà il contratto per ‘mancanza di garanzie economiche a lungo termine’. La questione non è solo finanziaria. È culturale. L’Argentinos Juniors è il club che ha lanciato Maradona, ma che oggi non riesce a trasformare quella leggenda in un modello di sostenibilità. Mentre il Boca Juniors — fondato nel 1895, con un budget annuale di 120 milioni di euro — investe milioni in centri di formazione e infrastrutture, l’Argentinos si affida a prestiti bancari e sponsor di nicchia. Nel 2024, l'Argentinos Juniors ha venduto giocatori di fascia media per ripianare un debito di 8 milioni di pesos. «Qui non si tratta solo di soldi», ha dichiarato in una