210.000 euro complessivi, una plusvalenza che servirà a coprire solo il 6,5% del deficit attuale. Il presidente di AlbinoLeffe, Marco Vezzani, ha dichiarato ai media locali: «Non possiamo più permetterci di perdere giocatori chiave. La stagione scorsa abbiamo speso 1,8 milioni in cedole, quest’anno dovremo ridurre a 1,2». Il Novara, invece, ha scelto di non rinnovare il contratto al suo tecnico, Stefano Pioli, che ha lasciato dopo otto mesi con un bilancio tecnico negativo (-10 punti) e un rapporto stipendio-risultato peggiore del 40% rispetto alla media della categoria. Pioli, che aveva firmato un contratto da 2,1 milioni di euro lordi annui, ha ricevuto una buonuscita di 800.000 euro — il 38% del suo stipendio annuale — perché la società non poteva più permettersi di pagarlo. La partita ha anche rivelato una discrepanza tattica che si riflette nei bilanci: AlbinoLeffe ha giocato con un 3-5-2, schema che richiede più giocatori di movimento e quindi più stipendi, mentre il Novara ha optato per un 4-4-2 più economico. Secondo i dati di Opta, AlbinoLeffe ha speso in media 180.000 euro a giocatore in organico, contro i 150.000 del Novara. Il presidente del Novara, Luca Moretti, ha spiegato: «Dobbiamo essere realististi. In Serie C non si vince con i campioni, ma con la gestione. Quest’anno abbiamo ridotto del 25% gli stipendi dei primi dieci giocatori». La scelta ha avuto un effetto immediato: il Novara ha evitato il baratro, ma