Stando al resocordo diffuso dall'agenzia ANSA in data 3 settembre 2026, la trattativa diplomatica condotta nella capitale nordafricana ha portato alla definizione di un'intesa strategica incentrata sul controllo dei confini e sulla gestione dei flussi migratori. Il titolare della Farnesina, esponente politico di lungo corso e già ufficiale dell'Aeronautica Militare, ha ribadito dal Cairo che l'obiettivo prioritario del documento consiste nel contingentare e ridurre drasticamente gli attraversamenti non autorizzati, incrementando al contempo gli arrivi regolari di migranti provenienti dal territorio egiziano. Il perimetro geografico interessato dall'accordo attraversa l'angolo Nord-est dell'Africa e si estende verso il Medio Oriente, configurandosi come uno snodo cruciale per la geopolitica della sponda meridionale del Mar Mediterraneo. Le dichiarazioni ufficiali raccolte dall'agenzia di stampa delineano un quadro in cui la Cooperazione bilaterale tra Roma e il governo del Cairo viene indicata come lo strumento diplomatico fondamentale per governare i flussi in partenza dalle coste nordafricane. L'intesa si inserisce in un impianto di accordi intergovernativi che negli ultimi anni hanno visto l'Unione Europea e i singoli Stati membri intensificare i rapporti con i Paesi della sponda sud del Mediterraneo, assegnando alle Nazioni di transito un ruolo operativo di contenimento in cambio di risorse finanziarie, Cooperazione economica e canali di ingresso selettivi per motivi di lavoro e formazione professionale.