potrebbe aggirarsi intorno ai 2-3 milioni di euro), è stato presentato come un omaggio al pilota. Zanardi, che ha vinto quattro medaglie d’oro paralimpiche e due titoli CART, è una figura che incarna la rinascita dopo la tragedia: l’incidente del 1994 che gli costò le gambe, seguito dal ritorno alle competizioni con la stessa determinazione. Ma la domanda che non viene posta — e che invece dovrebbe essere al centro di ogni analisi — è: chi controlla davvero questi progetti? Chi garantisce che i fondi non vengano deviati o che l’infrastruttura non finisca abbandonata, come è successo con tanti altri impianti sportivi italiani? Abodi, politico con un passato da dirigente sportivo (ex presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio), ha costruito la sua immagine su un discorso che mescola retorica e pragmatismo. Ma il pragmatismo, in questo caso, sembra limitarsi a citare i valori di Zanardi senza