sulle deleghe in emergenza, include misure vaghe come il monitoraggio di “manifestazioni future” e la possibilità di sospensioni preventive di attività civili senza specifici reati associati. Secondo le bozze interne (consultate da La Lente Mattutina), il testo non si limita a disciplinare i disordini recenti, ma anticipa una logica di repressione strutturale, con clausole che potrebbero essere applicate a qualsiasi forma di protesta organizzata. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio, che ha già sostenuto restrizioni ai diritti di manifestazione nel 2024, è tra i principali promotori del provvedimento, come conferma un documento riservato del Dipartimento della Pubblica Sicurezza datato 15 ottobre. Peccato che questa non sia la prima volta che il governo Conte usa i decreti legge per legiferare su emergenze sociali senza copertura parlamentare. Nel 2023, il decreto “Immigrazione” — firmato dallo stesso Conte — fu impugnato dalla Corte Costituzionale (sentenza n. 123/2024) proprio per mancanza di