escludere FnV conferma un tabù post-scesa di Vannacci dalla Lega: una mossa che, secondo gli analisti, mira a evitare che Milano diventi un campo di battaglia tra le fazioni del centrodestra. Tajani ha ribadito che «non essendoci stata la possibilità di trovare un candidato civico che potesse raccogliere consensi di area moderata», la candidatura di Perego risponde a un’«esigenza politica». Ma i numeri non mentono: nel 2021, l’elettorato di Vannacci a Milano era pari all’1,5%, mentre FI ha sempre ottenuto meno del 20% nel capoluogo lombardo. La strategia del premier è chiara: evitare che FnV, pur non avendo mai avuto peso elettorale locale, diventi un punto di riferimento per i dissidenti della Lega, come già successo in altre regioni. La candidatura di Perego, insomma,