nuovo scandalo, passando per le primarie che, se non saranno trasparenti, potrebbero trasformarsi in un altro campo minato. Il problema non è tanto la somma dei voti, quanto la loro composizione. Schlein vince perché il Pd si attesta al 21,2%, ma il M5S crolla all’11,8%: un calo che non si vedeva neanche nelle peggiori previsioni. Il sondaggio non spiega perché, ma i numeri parlano chiaro: la base elettorale di Conte non si identifica con la segretaria del Pd. E questo non è un dettaglio da poco. È la conferma che, dopo anni di alleanze precarie, il centrosinistra non ha ancora trovato un’identità comune. Schlein, che ha lanciato una campagna per primarie aperte a tutti — bloccata dal Pd per timore di affluenza bassa — si