è diventata presidente del PD nel 2023, ha costruito la propria immagine come voce più progressista del partito, attaccando il governo Meloni su immigrazione e diritti sociali con un linguaggio che ricorda più le piazze di protesta che i salotti istituzionali. I sondaggi le danno un sostegno in crescita tra i giovani, intorno al 20%, ma il vero banco di prova sarà la capacità di attirare elettori del Movimento 5 Stelle disillusi e della sinistra radicale, mentre i moderati del PD — che fino a ieri rappresentavano il perno della coalizione con il M5S — si sentono sempre più esclusi. Parisi, ad esempio, ha già definito il ritardo delle primarie “un errore strategico” in un’intervista a Sky, sottolineando come la mancanza di un confronto interno indebolisca la credibilità del partito proprio quando la destra sta consolidando il proprio consenso. Il problema