stato un moderato. Il suo profilo è stato costruito proprio su posizioni radicali, come dimostra il suo voto contro il decreto sicurezza del 2018, quando Salvini era vicepremier, e il suo ruolo chiave nella campagna per il referendum sul taglio dei parlamentari del 2020 — una battaglia che il leader leghista aveva definito "prioritaria". Il problema è che, negli ultimi anni, Romeo ha iniziato a muoversi in modo autonomo rispetto alla linea di Salvini, soprattutto su temi come la fiscalità locale e le relazioni con il centrodestra. Nel 2022, ad esempio, aveva criticato pubblicamente la decisione di Salvini di appoggiare il governo Draghi, definendola "una resa ai poteri forti". Da allora, il suo nome è sparito dalle agende del leader, anche se il suo voto è rimasto fondamentale per le maggioranze in Senato. Il