riprendere una battaglia persa. Nel 2022, la Corte costituzionale aveva dichiarato illegittimo il fermo preventivo per i minorenni con la sentenza n. 245, definendo la misura «incompatibile con il principio di uguaglianza» e con il diritto alla presunzione di innocenza. Oggi, il governo Meloni-Sala cerca di aggirare il divieto con una interpretazione estensiva del Decreto Sicurezza 2024, ma il metodo è lo stesso: una norma tecnica usata come arma politica. Il premier ha già annunciato che il provvedimento sarà accompagnato da un comunicato stampa «per chiarire che non si tratta di un provvedimento punitivo, ma di una misura di sicurezza». La bugia è evidente: se il fermo preventivo fosse davvero una misura di sicurezza, non sarebbe stato bocciato dalla Corte. La strumentalizzazione del tema è ancora più evidente se si considera il contesto. Le proteste di ottobre 2026 — con scontri a Roma e Napoli — sono state il pretesto per