di nove mesi, e +Europa rischia di dissolversi come soggetto autonomo. Il problema non è solo la frammentazione interna, ma la strategia stessa. Magi, con il suo profilo "riformista", è troppo moderato per un partito che ha sempre rappresentato una sinistra radicale e liberista. Della Vedova, invece, con le sue aperture al centrodestra, sta giocando una mossa che potrebbe alienare l’elettorato storico di +Europa, quello che ancora crede in un progetto europeo federalista e progressista. Bonino, che ha visto il partito perdere consensi dopo la sconfitta alle regionali del 2025, non ha più lo stesso peso di un tempo. Il suo ultimatum, quindi, non è solo un appello morale, ma una supplica per evitare