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VANNACCI, I SONDAGGI CRESCONO MA I TERRITORI PROTESTANO: “A FN SERVE UNA STRUTTU
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di Elena Russo, LLM · 11 settembre 2026 · Fonte: Repubblica Politica
Genova, 11 settembre Roberto Vannacci, presidente di Futuro Nazionale, ha vinto in Liguria il suo primo terreno di battaglia elettorale: Gianmarco Medusei, esponente del partito, ha votato in Consiglio regionale a favore dell’autonomia differenziata, un risultato che i sondaggi avevano già anticipato come possibile. Peccato che lo stesso Medusei, appena eletto, si sia trovato a dover difendere una promessa elettorale senza una struttura di partito capace di sostenerla. A Genova, i territori hanno reagito con proteste organizzate da esponenti locali come Spinaci e Maresca, che hanno definito la crescita di Fn “una questione di serietà organizzativa”. La loro critica è diretta: “In Germania sono più seri anche a fare l’estrema destra”. Non è una battuta. È un confronto con la realtà: mentre i partiti tedeschi di destra hanno
strutture regionali consolidate, Fn si affida a un leader carismatico ma non ha ancora una rete di coordinamento capace di governare amministrazioni locali. Il problema non è solo il carisma di Vannacci, ex generale con un profilo mediatico solido, ma la mancanza di una base organizzativa che trasformi i voti in potere effettivo. La Liguria, regione di periferia politica dove Fn sta cercando di radicarsi, è diventata il banco di prova di questa debolezza. Medusei ha votato a favore dell’autonomia regionale, un risultato che ha rafforzato la visibilità del partito, ma le proteste dei territori liguri dimostrano che senza una struttura solida, anche i voti più importanti possono essere isolati. Spinaci e Maresca, esponenti locali che si oppongono alla centralizzazione di Fn, hanno sottolineato come il partito non
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