anche a testare il terreno con eventuali dissidenti che vorrebbero abbandonare la maggioranza. Il senatore Garavaglia, intanto, è già noto nel gruppo: ha votato con la linea ufficiale su temi chiave come la legge sull’immigrazione e non ha mai preso posizione pubblica sui piani di partito. Il voto segreto, obbligatorio solo per le elezioni di organi parlamentari (articolo 67 della Costituzione), non è invece vincolante per le elezioni interne ai partiti. Questo significa che la Lega può procedere con procedure flessibili, ma anche con il rischio di alimentare ulteriori divisioni. Al Senato, dove i leghisti sono ancora compatti, il sostegno di Romeo non dovrebbe creare problemi. Alla Camera, invece, la situazione è più