l’espansione delle moschee in Italia durante un discorso a Verona il 15 ottobre, i suoi esponenti hanno accelerato le mobilitazioni locali per ritardare i progetti di culto islamico. A Torino, dove la moschea in questione avrebbe una superficie di circa 3.000 metri quadrati (dati del piano regolatore 2020), il blocco burocratico è già in atto da anni: i ricorsi presentati da Lega e FdI hanno allungato i tempi di approvazione fino a rendere il progetto di fatto fermo. La scelta di occupare fisicamente il terreno non è casuale. È una mossa per sfruttare il simbolismo della «conquista» urbana, un tema ricorrente nei discorsi di Meloni e dei suoi alleati, che hanno usato la stessa tattica a Roma nel 2015 (blocco di otto anni dei lavori della moschea di via Nazario Sauro) e a Milano nel 2019 (sit-in di sei mesi che costrinse a una sospensione temporanea). La contromanifestazione con canti antifascisti