IL VENETO RICOMPATTA IL CENTRODESTRA SULLE PREINTESE
Veneto: la maggioranza vara le preintese, il PD boicotta il voto in Consiglio
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Venezia, 3 settembre 2026. Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia votano a favore della mozione sulle preintese per l'autonomia regionale in Veneto, mentre il Partito Democratico non partecipa alla consultazione consiliare.
Venezia, 3 settembre 2026. L'assemblea regionale registra la convergenza dei partiti della maggioranza sull'atto che sblocca il percorso delle preintese, come emerge dal bollettino diffuso dall'agenzia di stampa ANSA. Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia registrano un voto favorevole che azzera le distanze tattiche emerse nelle settimane precedenti attorno all'applicazione del provvedimento. Il Partito Democratico sceglie la linea dell'Aventino istituzionale, rifiutando di prendere parte alla votazione e lasciando i banchi dell'opposizione vuoti durante il passaggio formale. La mozione approvata imprime un'accelerazione deliberata alle procedure che regolano il trasferimento delle funzioni amministrative dallo Stato Centrale alle regioni a statuto ordinario, inserendosi nel perimetro delineato dall'articolo 116 della Costituzione. Le preintese rappresentano il primo gradino formale per definire le materie e le risorse oggetto del negoziato tra la giunta regionale e il governo nazionale. L'accordo raggiunto tra le forze che sostengono l'esecutivo a Roma dimostra la volontà di blindare il dossier Veneto prima dell'apertura del confronto formale nei ministeri competenti. La scelta del Partito Democratico di non partecipare alla votazione evidenzia una strategia di contestazione che evita lo scontro nel merito dei singoli capitoli di spesa, preferendo marcare una distanza politica complessiva rispetto al metodo scelto dalla maggioranza regionale.
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