Secondo quanto riportato nell'edizione di venerdì 5 settembre 2026 dal Quotidiano La Repubblica, il Segretario di Forza Italia Antonio Tajani e il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini hanno respingere con decisione ogni ipotesi di ricorso anticipato alle urne. Nello specifico, l'esponente leghista ha fissato la scadenza naturale al termine del mandato, indicando esplicitamente le urne nell'autunno 2027 con un turno solo. La linea della stabilità a tutti i costi, ribadita anche attraverso la celebrazione dei traguardi economici rivendicati da Giorgia Meloni con lo slogan della stabilità come prima riforma, si scontra tuttavia con le dichiarazioni arrivate dall'area più vicina a Palazzo Chigi. A rompere la linea ufficiale del blocco dei partiti alleati ci ha pensato Francesco Lollobrigida, il quale, intervenendo sul tema delle tempistiche, ha frenato la chiusura netta dei due vicepremier affermando che per il mese di maggio non vi sono preclusioni. Un'apertura che sposta l'asse temporale del voto di diversi mesi e che evidenzia una crepa profonda nella coalizione di governo sulla gestione del calendario politico e sul momento più opportuno per testare il consenso nel Paese.