del cuneo fiscale, non abbia mai spiegato come si conciliasse la sua retorica con i numeri. Nel 2024, quando il Pil era crollato allo 0,8%, aveva definito la situazione «temporanea». Nel 2025, quando le previsioni erano scese allo 0,5%, aveva parlato di «adattamento necessario». Ora, con il Pil che si arrampica sull’1%, il suo discorso su «la barca che galleggia» suona come una vittoria di Pirro. Il problema è che, mentre Meloni parlava a Cernobbio — dove il suo pubblico è più sensibile ai toni espansivi — Giorgetti ha scelto i media nazionali per ricordare che, in fondo, il governo non ha né i margini né la volontà di spingere sugli investimenti pubblici. Il suo «alzate i salari» non era un invito alle imprese, ma un avvertimento: senza crescita reale, la pressione sui costi del lavoro si farà insostenibile. Il contrasto tra i due