Stando a quanto emerso nelle comunicazioni diffuse il 3 settembre 2026, l'ex Presidente del Consiglio ha fissato i palimetri della trattativa con gli alleati dem durante un passaggio politico in cui ha rivendicato l'identità del proprio Movimento. Le primarie, ha ammesso il leader pentastellato nello schema rilanciato dalle agenzie di stampa, rappresentano uno strumento utile esclusivamente alla partecipazione dei cittadini e non un dogma fondativo della forza politica nata a Roma. Il punto Centrale della presa di posizione riguarda tuttavia il perimetro della rappresentanza e la figura del vertice del Partito Democratico. Conte ha escluso categoricamente che l'alleato possa intestarsi la guida dell'intera coalizione di minoranza sfruttando il canale della consultazione popolare. La formula scelta dal capo politico del Movimento 5 Stelle stabilisce che il progetto di collaborazione può andare avanti, ma senza deleghe in bianco sulla leadership complessiva dello schieramento alternativo al governo in carica.