CAPILISTA BLOCCATI E SCELTE RIDOTTE AL SENATO
Capilista bloccati e scelte ridotte al senato
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Roma, 3 settembre 2026. La Commissione del Senato ha approvato l'emendamento di maggioranza sulle preferenze, introducendo il meccanismo dei capilista bloccati, la possibilità di esprimere fino a tre preferenze e l'alternanza di genere che scatta esclusivamente dopo il primo nome.
Il provvedimento, arrivato al vaglio di Palazzo Madama, ridisegna le regole per la composizione delle liste elettorali secondo quanto emerge dai dispacci di agenzia. La novità principale consiste nell'imposizione di capilista bloccati, ovvero candidati scelti direttamente dai vertici dei partiti che l'elettore non può in alcun modo modificare con la propria preferenza. A questo si aggiunge la facoltà per i cittadini di esprimere un Massimo di tre preferenze sulla scheda, inserite però in un sistema che prevede l'alternanza di genere soltanto a partire dal secondo nome in lista. La norma approvata in Commissione stabilisce quindi che il primo candidato della fila, essendo bloccato dalle segreterie, non debba sottostare alle regole di genere previste per i successivi posti, neutralizzando di Fatto l'obbligo di parità proprio sulla casella più forte e sicura dell'intero schieramento politico.
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