autorizzati. Landini, segretario generale della Cgil, non ha rilasciato dichiarazioni dirette all’appello, ma il messaggio è chiaro: dopo mesi di mobilitazioni che hanno sfuggito al controllo sindacale — come dimostrano i casi di Bologna, dove lavoratrici come Samanta e Mariam hanno promosso iniziative locali senza supporto ufficiale — la centrale è tornata a puntare su una strategia di centralizzazione. La piazza della Scala, infatti, non è stata scelta per caso: evita il rischio di scontri con le forze dell’ordine, che hanno caratterizzato altre proteste, e punta invece a un’immagine mediatica controllata. La Cgil, però, corre il rischio di un conflitto con il codice dei lavori: se la manifestazione