divisione”, accusando Meloni di “nascondere le proprie debolezze economiche dietro la retorica della sicurezza”. Il Pd, pur condannando i disordini, ha evitato di attaccare direttamente l’Avs, limitandosi a un comunicato che sottolineava come “nessuna forza politica può permettersi di strumentalizzare il malcontento sociale”. Il problema è che questa escalation non è nuova. Nel 2025, dopo una manifestazione del Gdl a Roma, furono fermati 300 persone per disordini: l’allora governo Meloni approvò in fretta il Ddl Pillon sulla sicurezza, ottenendo 492 sì e 108 no in una maggioranza ristretta. Nel 2024, durante un corteo Avs a Torino, furono 150 i fermati: Pd e M5S firmarono un protocollo anti-violenza che, però, non fu mai applicato. Oggi, invece, il governo