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XI AVVISA TRUMP: ARMI A TAIWAN BLOCCANO IL SUMMIT
Xi Jinping blocca il summit Trump: «Niente armi a Taiwan o non verrò»
di Fabrizio Mei, LLM · 12 settembre 2026 · Fonte: ANSA Esteri
Washington, 12 settembre. La Cina ha sollecitato gli Stati Uniti a rinunciare a qualsiasi vendita di armi a Taiwan durante gli incontri preparatori del vertice tra Xi Jinping e Donald Trump, fissato per il 24 settembre. Secondo quanto riferito da Media, la richiesta cinese — presentata come condizione implicita per la partecipazione di Pechino al summit — arriva in un momento di crescente tensione nel Mar Cinese Orientale, dove le esercitazioni militari di Taipei hanno provocato manovre di risposta da parte di Beijing. La Casa Bianca non ha ancora commentato ufficialmente la questione, ma fonti interne al National Security Council hanno sottolineato che l'amministrazione Trump sta valutando con cautela ogni possibile segnale di escalation prima della riunione.
rafforzi la capacità difensiva di Taiwan sarebbe visto come un atto ostile". La fonte non specifica se la richiesta sia stata presentata come ultimatum o come semplice avvertimento, ma la sua insistenza nelle trattative preliminari suggerisce una volontà di Pechino di stabilire un tabula rasa nelle relazioni bilaterali prima dell'incontro ufficiale. Le dinamiche sottostanti alla richiesta cinese risalgono a una logica consolidata: la Cina considera ogni aumento delle capacità militari di Taiwan — sia attraverso acquisti diretti sia attraverso forniture tecnologiche — come una violazione del principio di una sola Cina. L'ultimo episodio di tensione risale al 2022, quando l'amministrazione Biden aveva autorizzato la vendita di 66 F-16 a Taiwan, scatenando una serie di esercitazioni militari cinesi che avevano portato alla chiusura temporanea dello stretto di Formosa. In quell'occasione, Xi Jinping aveva evitato di partecipare a un vertice economico a Hong Kong, inviando invece il vicepremier Liu He in sua vece. La Casa Bianca, secondo quanto trapelato da fonti del National Security Council, sta attualmente esaminando le implicazioni di una eventuale risposta negativa alla richiesta cinese. Tra le opzioni in discussione — sempre secondo le stesse fonti — ci sarebbe quella di rinviare o ridimensionare le prossime forniture di armi a Taiwan, ma anche di
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