WITKOFF, 'COLLOQUI SIGNIFICATIVI, SOSTANZIALI, IMPORTANTI'
Witkoff lascia Putin in asso: Stati Uniti bloccano ritiro siriano e Gaza, trattative finite

MAIUSCOLO WITKOFF E PUTIN, IL DIPLOMATA AMERICANO CHE NON PARLA MA PIÙ Roma, 6 settembre. Steven Charles Witkoff, l’ex avvocato diventato de facto ambasciatore segreto tra Stati Uniti e Russia, ha annunciato con un comunicato stampa che i suoi "colloqui significativi, sostanziali e importanti" con Vladimir Putin sono giunti a un punto morto. La formula, usata per descrivere una missione che durava da oltre un anno, è stata accompagnata da un messaggio criptico: "Siamo molto incoraggiati, non vediamo l’ora di continuare finché sarà necessario". Un’affermazione che, in gergo diplomatico, significa una sola cosa: la fase attiva delle trattative è finita. Il silenzio è diventato la nuova tattica. Witkoff, fondatore del Witkoff Group e nominato special envoy per il Medio Oriente e le missioni di pace dal 2025, aveva iniziato le sue incursioni informali a Mosca nel 2024, quando l’amministrazione statunitense cercava un canale diretto con Putin dopo il fallimento dei negoziati ufficiali. Il suo ruolo, ufficialmente definito "consulenza privata", è stato in realtà quello di un intermediario non riconosciuto: un uomo che si muoveva tra i palazzi del Cremlino e le stanze di potere di Washington senza l’ombrello della diplomazia istituzionale. Le
