Regno Unito doveva «pensare in termini di guerra, non di crisi». All’epoca, le parole di Walker furono interpretate come un segnale di allarme per la possibile escalation del conflitto, ma non portarono a misure concrete immediate. Oggi, invece, il contesto è diverso: la guerra Russia-Ucraina è diventata una guerra di logoramento, con l’Occidente che cerca di contenere l’avanzata russa senza entrare in un conflitto diretto. La Cina, intanto, ha rafforzato la sua presenza nel Mar Cinese Meridionale e nel Pacifico, mentre gli Stati Uniti hanno annunciato un piano di riarmo nel Pacifico che potrebbe coinvolgere direttamente il Regno Unito attraverso la NATO. Walker non ha menzionato esplicitamente quali potrebbero essere i «sacrifici» richiesti ai cittadini, ma il riferimento è chiaramente legato a un possibile aumento delle tasse, razionamenti o riduzioni dei servizi pubblici. Il Regno Unito, già in difficoltà economica dopo la Brexit e la crisi