Il viaggio di von der Leyen a Nuuk, annunciato dal Servizio stampa della Commissione Europea, rappresenta la prima visita di un capo dell’Unione a territorio groenlandese dal 2015. L’accordo, che sarà sottoscritto domani 8 settembre, prevede la Cooperazione su ricerca climatica, gestione sostenibile delle risorse naturali e sviluppo di infrastrutture per il trasporto marittimo. Nel comunicato ufficiale, il portavoce dell’UE ha precisato che il partenariato “rafforzerà la capacità dell’Unione di monitorare i cambiamenti ambientali nell’Artico e di garantire una presenza responsabile nella regione”. La strategia artica dell’UE, che entrerà in vigore nell’autunno, punta a coordinare le politiche energetiche, di Sicurezza e di ricerca tra gli Stati membri e i paesi dell’area circostante. La firma avverrà alla sede del governo groenlandese, dove il Premier Múte Bourup Egede e il Ministro degli Affari Esteri, Pele Broberg, hanno già espresso il loro sostegno, sottolineando l’importanza di “un dialogo equo e trasparente” con l’Unione. Secondo ANSA, l’accordo non prevede trasferimenti di sovranità, ma stabilisce un quadro di consultazione su progetti di estrazione mineraria e su potenziali rotte di navigazione nel Passaggio a Nord‑Est. Per l’Italia, la presenza di aziende italiane nel settore della cantieristica navale e delle tecnologie per il monitoraggio ambientale rende la firma una opportunità di ingresso in un mercato emergente, già al centro dell’interesse di grandi compagnie energetiche europee.