scegliere, nel bilancio del 28 ottobre, tra aumenti fiscali o tagli alla spesa pubblica. La crescita di luglio, seppur positiva, non basta a compensare i rischi emergenti. Gli analisti del mercato obbligazionario britannico avvertono che la combinazione di inflazione persistente e tassi d’interesse elevati — scatenati dal panico sui mercati dopo l’inizio delle ostilità tra Iran e Israele — sta rendendo insostenibile il debito pubblico. Secondo il Financial Times, il rendimento dei bond decennali britannici ha superato il 5%, il livello più alto dal 2008, quando la crisi finanziaria globale costrinse il governo di Gordon Brown a nazionalizzare la banca Royal Bank of Scotland. La situazione è resa ancora più delicata dal fatto che il Regno Unito, pur avendo evitato la recessione, non ha ridotto la sua dipendenza dalle importazioni energetiche: il 40% del suo fabbisogno di gas naturale arriva ancora dalla Norvegia, mentre il petrolio iraniano — nonostante le sanzioni occidentali