Bruxelles torna ad attaccare sul dossier finanziario più discusso del continente, riaprendo il cassetto dei Beni sovrani di Mosca congelati nei Depositi europei. Stando agli ultimi aggiornamenti diffusi da Repubblica, la presidenza della Commissione Europea e i vertici dell'Alleanza Atlantica hanno rimesso in Moto il piano per trasferire a Kiev i fondi custoditi presso la Centrale di compensazione finanziaria Euroclear, con sede legale in Belgio. La manovra, studiata dai tecnici comunitari in stretto coordinamento con i rappresentanti militari, prevede la creazione di uno scudo legale ad hoc per blindare il governo di Bruxelles da eventuali ritorsioni giudiziarie o richieste di risarcimento che Mosca potrebbe avanzare nei tribunali internazionali. Sul fronte politico, il Segretario generale della NATO Mark Rutte ha voluto spegnere sul nascere qualsiasi voce di disaccordo tra le cancellerie occidentali, ribadendo con fermezza che la NATO non si divide di fronte alla pressione Russa. Una linea confermata anche dalla Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, la quale ha definito la situazione geopolitica attuale come sempre più pericolosa. La mossa si inserisce in un quadro di innalzamento della tensione che comprende, oltre al pacchetto di sanzioni economiche e al sequestro stimato attorno a duecento miliardi di euro di asset russi, anche la gestione di dossier elettorali delicati nei Paesi baltici e scandinavi, dove i Servizi di Sicurezza denunciano interferenze esterne e minacce di attacchi ibridi coordinati.