Il rapporto dell'Euaa, pubblicato giovedì 10 settembre, evidenzia una contrazione generale delle domande di asilo nell'Unione Europea, con una riduzione del 17% rispetto al primo semestre 2025. I dati nazionali mostrano però differenze significative: la Germania registra un calo del 22%, la Francia del 19%, mentre l'Italia segna una diminuzione del 14%. La Spagna, invece, è l'unico Paese tra i principali a registrare un aumento del 3%, secondo le cifre diffuse dall'agenzia. Il rapporto non specifica le nazionalità dei richiedenti asilo, ma sottolinea che il calo non corrisponde a una riduzione dei flussi migratori irregolari. Secondo quanto riportato dall'agenzia, i fondi stanziati dal Fondo asilo, migrazione e integrazione (Amif) ammontano a 1,2 miliardi di euro per il 2026, ma solo il 45% di questa somma è stato effettivamente allocato ai Paesi di prima accoglienza, tra cui Italia, Grecia e Spagna. La Turchia, partner chiave nel controllo delle rotte balcaniche, riceve 450 milioni di euro in aiuti, ma il rapporto non fornisce dati su come questi fondi siano stati utilizzati per contenere gli arrivi irregolari. Il rapporto non menziona esplicitamente le operazioni di soccorso in mare, ma fonti interne all'Euaa hanno confermato a La Lente Mattutina che le traversate del Mediterraneo Centrale sono aumentate del 25% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, con oltre 12.000 imbarcazioni segnalate dalle autorità di frontiera. Questo dato, tuttavia, non è incluso nel testo ufficiale del rapporto, che si limita a evidenziare il calo delle domande di asilo.