rappresenta un passo ulteriore verso l’isolamento dell’amministrazione dai media. L’ordine non menziona esplicitamente i motivi della scelta, ma fonti interne alla Casa Bianca citate da ANSA suggeriscono che Trump intenda "creare un ambiente più sicuro e controllato" per i suoi incontri con la stampa. Tuttavia, l’annuncio ha scatenato reazioni immediate da parte di organizzazioni giornalistiche, tra cui l’Associated Press e la National Press Photographers Association, che hanno definito la decisione "un attacco alla democrazia" e "una violazione del diritto pubblico all’informazione". La decisione di Trump non è isolata. Negli ultimi anni, diversi presidenti statunitensi hanno cercato di limitare l’accesso dei media alla Casa Bianca, ma questa è la prima volta che si parla di una chiusura totale dei giardini e di una riqualificazione funzionale dello spazio simbolo del giornalismo istituzionale. La sala stampa, istituita nel 1942 da Franklin D. Roosevelt, è stata storicamente il luogo dove i presidenti hanno dovuto confrontarsi con domande scomode e dove i giornalisti hanno potuto monitorare da vicino le decisioni dell’amministrazione. La sua trasformazione in una piscina — un dettaglio che ha suscitato ironia e indignazione — non è solo un simbolo di chiusura,