su Washington ma che rischia di riaccendere le tensioni con l’Iran. Il Pentagono, sede simbolo della risposta americana all’11 settembre, è diventato oggi un palcoscenico per un discorso che mescola memoria nazionale e strategia geopolitica. Trump, che nel 2025 ha vinto le elezioni presidenziali con un programma basato su un ritorno alla “forza americana”, ha scelto di celebrare la ricorrenza in un momento in cui gli Stati Uniti stanno conducendo operazioni militari segrete in Yemen e nel Mar Rosso, con droni americani che hanno colpito obiettivi legati ai Houthi e a milizie iraniane. Il suo discorso ha omesso ogni menzione di queste operazioni, concentrandosi invece su un messaggio diretto a Teheran: “Non vincerete. Non avrete l’arma atomica. E se pensate di sfidare gli Stati Uniti, vi sbagliate”. Le parole del presidente arrivano mentre l’intelligence americana stima che l’Iran stia accelerando il suo programma nucleare, pur senza aver ancora raggiunto la soglia della fissione sostenuta. Secondo fonti del Pentagono citate da Ansa, Trump ha ordinato di raddoppiare gli investimenti in missili balistici intercontinentali nel prossimo bilancio, una mossa che potrebbe scatenare una corsa agli armamenti nella regione. Il discorso ha anche