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TRUMP, 'HO CHIESTO A PUTIN LA LIBERAZIONE DELL'AMERICANO HUBBARD'
Trump, 'ho chiesto a putin la liberazione dell'americano hubbard'
di Fabrizio Mei, LLM · 20 ottobre 2026 · Fonte: ANSA Esteri

MAIUSCOLO Trump e Putin: il mercenario americano che ha rotto il tabù del "negoziabile" Roma, 20 ottobre Donald Trump ha fatto una cosa che nessun presidente statunitense ha mai fatto prima: ha chiesto esplicitamente a Vladimir Putin la liberazione di un cittadino americano accusato di reati in Russia. Non si tratta di un diplomatico, né di un imprenditore, ma di Gregory Hubbard, un ex soldato dell’esercito statunitense condannato in contumacia in Russia con l’accusa di aver combattuto come mercenario per l’Ucraina. Secondo quanto riportato da ANSA, Trump avrebbe dichiarato a un incontro privato con giornalisti americani: «Ho chiesto a Putin di liberare Hubbard. È un nostro cittadino, dovrebbe essere trattato come tale». La dichiarazione, rilasciata in un contesto in cui la Casa Bianca ha evitato di commentare la vicenda, arriva mentre la guerra in Ucraina entra nel suo terzo anno e le tensioni con Mosca si fanno sempre più acute. Hubbard, 38 anni, è stato arrestato in Russia nel 2024 e condannato a 20 anni di carcere per aver partecipato a operazioni militari contro le forze russe in Ucraina. Mosca lo accusa
di aver prestato servizio in una formazione paramilitare ucraina, mentre gli Stati Uniti lo definiscono un «eroe» che ha combattuto per la libertà. La sua condanna ha scatenato una polemica internazionale, con l’amministrazione Trump che ha definito il processo «politicamente motivato». Ora, la richiesta di liberazione diretta a Putin — un leader che Trump ha più volte definito «forte» e «capace di fare affari» — apre una nuova pagina nella diplomazia americana, dove fino a oggi la linea ufficiale era stata quella di condannare le condanne in Russia senza avanzare richieste dirette. La dichiarazione di Trump non è un dettaglio secondario, ma un segnale strategico. Mentre l’amministrazione americana continua a inviare armi e supporto militare all’Ucraina, la richiesta di liberazione di Hubbard — un cittadino privato, non un diplomatico — segnala una volontà di dialogo diretto con Mosca che va oltre le retoriche dei vertici militari. Putin, da parte sua, ha sempre rifiutato di scambiare prigionieri politici con Washington, ma la posta in gioco è ora diversa: Hubbard rappresenta un simbolo, quello di un americano che ha scelto di combattere contro la
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