sulla sicurezza, è emersa in modo più ambiguo. «Se non voterete per noi, non ci sarà più protezione», ha detto, senza specificare quali minacce concrete si riferisse. Fonti interne al Partito Repubblicano hanno confermato che la frase è stata ripetuta più volte, ma hanno evitato di commentare, limitandosi a sottolineare che «il presidente sta solo ribadendo la necessità di una vittoria repubblicana». Il riferimento alla sicurezza non è casuale. Da quando è tornato alla Casa Bianca nel 2025, Trump ha ridotto i fondi destinati alla difesa, tagliando programmi di modernizzazione dell’esercito e riducendo le spese per intelligence. Nel 2025, il bilancio della difesa è stato ridotto del 12%, mentre le spese per la sicurezza interna — tra cui pattugliamenti ai confini e sorveglianza — sono aumentate solo del 5%. Nonostante ciò, il presidente ha mantenuto una retorica aggressiva nei confronti di potenze rivale, come la Cina e l’Iran, minacciando sanzioni e ritorsioni. «Non possiamo permetterci di perdere il controllo», ha dichiarato Trump a un incontro con i generali a Camp David lo scorso giugno, secondo quanto riportato dal Washington Post. Oggi, a Dallas, ha aggiunto un ulteriore livello di pressione: se i repubblicani perderanno le elezioni, «la responsabilità sarà vostra». La