attraverso navi americane, con sanzioni secondarie per le compagnie che violassero il provvedimento. La sospensione, tuttavia, non tocca le sanzioni già in vigore contro il Cremlino per la guerra in Ucraina, come il divieto di transazioni finanziarie con la banca centrale russa. Il comunicato della Casa Bianca, rilasciato in forma anonima, evita di citare esplicitamente Trump, ma fonti interne al governo hanno confermato che la decisione è stata presa "su richiesta diretta del presidente". Rubio, uno dei principali sostenitori del Graham Act, ha dichiarato che la sospensione è stata imposta "per evitare un crollo dei mercati" e che la Casa Bianca sta "esaminando alternative per colpire la Russia senza danneggiare l’economia globale". Tra queste alternative, secondo indiscrezioni, ci sarebbero misure mirate al settore delle armi e alle esportazioni di gas naturale liquefatto (GNL), meno sensibili ai ribassi dei prezzi del greggio. La mossa di Trump non è isolata. Negli ultimi mesi, l’amministrazione ha già ammorbidito alcune sanzioni contro l’Iran e la Corea del Nord in cambio di garanzie commerciali da parte di Pechino, una strategia che ha suscitato polemiche nel Congresso. Il senatore democratico Robert Menendez, presidente del comitato per gli affari esteri, ha definito la decisione "un tradimento della