si trova al centro di un’ondata di inchieste giudiziarie, alcune delle quali potrebbero avere ripercussioni dirette sulla sua rieleggibilità nel 2028. DiGenova, noto per il suo passato legale aggressivo e per aver difeso Trump in casi controversi, era stato assunto dal DOJ in un momento in cui l’amministrazione cercava di riorganizzare la propria struttura per contrastare le accuse di ostruzionismo e abuso di potere che gravano sul presidente. L’annuncio delle dimissioni di diGenova non è un episodio isolato, ma si inserisce in un pattern più ampio di tensioni all’interno dell’amministrazione Trump. Da quando il presidente è tornato alla Casa Bianca nel 2025, ha cercato di riprendere il controllo delle indagini che lo coinvolgono, spesso nominando alleati fidati per sovrintendere a inchieste che, secondo i suoi sostenitori, sono state condotte con «pregiudizio» da parte di funzionari precedenti. L’indagine su cui ha lavorato diGenova, in particolare, era stata presentata come un tentativo di verificare se ex agenti del Federal Bureau of Investigation (FBI) e del National Security Agency (NSA) avessero cercato di «sabotare» la sua amministrazione attraverso accuse infondate o manipolazioni dei risultati delle indagini. Tuttavia, la rapidità con cui diGenova ha lasciato l’incarico — meno di sei mesi dopo