solo un reperto archeologico: è un pezzo di un puzzle geopolitico e commerciale che il Perù sta lentamente ricostruendo. Mentre il mondo guarda ai conflitti in Ucraina o ai vertici diplomatici tra Stati Uniti e Cina, Paesi come il Perù dimostrano come il patrimonio culturale possa diventare un’arma economica. Nel 2023, ad esempio, la scoperta di una necropoli inca a Cusco ha portato a un aumento del 15% dei turisti stranieri nella regione, con ricadute dirette sulle entrate dell’Istituto Nazionale per la Cultura peruviana. Se la tomba chimú venisse resa accessibile al pubblico — come già avvenuto per altre scoperte simili — il Perù potrebbe attivare un meccanismo di "archeoturismo" che genererebbe milioni di dollari in entrate, senza dover dipendere dalle oscillazioni dei prezzi delle materie prime. Ma c’è un dettaglio che sfugge spesso ai media internazionali: il Perù non è un Paese omogeneo. Mentre il governo centrale a Lima celebra queste scoperte come simbolo di identità nazionale, nelle