imprese italiane, che rappresentano il 10% degli investimenti stranieri diretti nel Paese. Tuttavia, negli ultimi mesi, le tensioni tra Brasilia e Washington hanno eroso la fiducia degli investitori europei: secondo l’OCSE, gli scambi commerciali tra Italia e Brasile sono calati del 7% nel primo semestre del 2026, con particolare impatto sui settori vinicolo e meccanico. Tajani ha evitato di citare esplicitamente le cause delle tensioni, ma durante la conferenza stampa ha dichiarato: «Il governo italiano è impegnato a creare un ambiente stabile per le aziende italiane, specialmente in un contesto in cui i mercati esteri si stanno riorientando verso nuove alleanze». La dichiarazione arriva mentre il Brasile negozia un accordo di libero scambio con la Cina che, secondo analisti come il professor Roberto Mangabeira Unger dell’Università di Harvard, potrebbe ridurre del 15% le esportazioni italiane di macchinari nei prossimi tre anni. L’annuncio di Tajani coincide con una strategia più ampia