Il capo del governo di Madrid ha ribadito la propria posizione nel corso della conferenza stampa che fa seguito agli ultimi aggiornamenti sulla rottura dei confini terrestri nell'enclave nordafricana, dove un flusso stimato di settantamila persone ha attraversato i varchi doganali. Secondo quanto emerge dal documento investigativo redatto dagli apparati di Sicurezza spagnoli, le forze di frontiera marocchine avrebbero agevolato il passaggio di massa verso il territorio iberico, chiudendo un occhio o fornendo supporto operativo ai gruppi di migranti ammassati lungo la barriera. Una ricostruzione che Il Premier spagnolo ha respinto con decisione, sostenendo che l'esecutivo non ha riscontrato alcuna prova di alcun tipo capace di confermare una regia o una facilitazione sistematica da parte delle autorità di Rabat. La presa di posizione arriva in un momento di particolare tensione diplomatica tra le due sponde dello Stretto di Gibilterra, dove la gestione dei flussi migratori rappresenta da decenni la principale leva di pressione politica ed economica che il regno nordafricano utilizza nei confronti dell'Unione Europea. Le opposizioni conservatrici a Madrid chiedono da ore un'inchiesta parlamentare per chiarire il divario tra le risultanze investigative della polizia di frontiera e le dichiarazioni pubbliche del leader socialista, tese a blindare l'alleanza strategica con il Palazzo reale marocchino a scapito della trasparenza sui controlli di confine.