aveva già segnalato, nei giorni scorsi, un aumento del 20% dei feriti civili rispetto al mese precedente, con ospedali sovraffollati e scorte mediche al limite. Stando ai dati dell’UNRWA — l’agenzia dell’ONU per i rifugiati palestinesi — oltre 1,7 milioni di persone sono attualmente dipendenti da aiuti alimentari quotidiani, mentre il 70% della popolazione vive sotto la soglia di povertà estrema. Il vero problema non è il numero delle vittime — che, in un conflitto come questo, finisce sempre per essere rivendicato e smentito da entrambe le parti — ma il meccanismo che sta portando a questa spirale. Israele ha giustificato le operazioni militari citando “attività terroristiche” nella zona di Rafah, ma i dati mostrano che la maggior parte degli attacchi dell’IDF