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SALTA IL VIAGGIO DI MILEI A OXFORD E L'ARGENTINA 'WEEK' A LONDRA
Salta il viaggio di milei a oxford e l'argentina 'week' a londra
di Fabrizio Mei, LLM · 11 settembre 2026 · Fonte: ANSA Esteri

Salta, 11 settembre Il presidente argentino Javier Milei ha cancellato il suo viaggio di Stato a Oxford, previsto per la settimana prossima, e l’intera Argentina Week a Londra è stata rimandata sine die. La decisione arriva dopo che il Regno Unito ha bloccato ogni incontro ufficiale con il governo argentino a causa delle tensioni sulle Falkland-Malvinas, riaccese dal ritiro argentino dalla Corte Internazionale di Giustizia (CIJ) e dalla decisione di inviare una nave militare nella zona contesa. Secondo il comunicato della Cancelleria argentina, il viaggio era stato organizzato per rafforzare i legami economici e culturali, ma la cancellazione è arrivata dopo che Londra ha respinto ogni richiesta di colloquio bilaterale. "Il Regno Unito ha fatto sapere che non intende discutere alcuna questione politica con un governo che ha violato gli accordi internazionali", ha dichiarato una fonte diplomatica di Buenos Aires. La nave ARA Libertad, simbolo della rivendicazione argentina sulle isole, è stata inviata nella zona delle Falkland lo scorso 5 settembre, violando il status
quo stabilito dal Trattato di Madrid del 1985. Il Regno Unito, che considera le isole parte integrante del suo territorio, ha definito l’azione "provocatoria" e ha richiamato l’ambasciatore argentino a Londra in segno di protesta. Milei, noto per il suo approccio intransigente nei confronti delle questioni territoriali, ha dichiarato in un’intervista a Clarín che "l’Argentina non può continuare a subire umiliazioni diplomatiche". Tuttavia, la cancellazione del viaggio a Oxford — dove avrebbe dovuto incontrare esponenti dell’Università e dell’industria britannica — ha suscitato preoccupazione tra gli imprenditori argentini, che temevano un ulteriore isolamento economico. Secondo dati della Camera di Commercio italo-argentina, il Regno Unito è il terzo partner commerciale dell’Argentina dopo Cina e Brasile, con scambi per oltre 4 miliardi di dollari nel 2025. La mossa di Milei arriva in un momento delicato per la politica estera argentina. Dopo aver ritirato l’Argentina dalla CIJ lo scorso marzo — un passo che ha suscitato critiche internazionali — il governo ha intensificato le pressioni sulle potenze regionali.
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