QUAKE 7.0 TIBET: EPICENTER 183 KM FROM NAGQU
Quake 7.0 tibet: epicenter 183 km from nagqu
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Lhasa, 22 ottobre. Un terremoto di magnitudo 7 ha scosso il Tibet, epicentro a 183 km dalla città di Nagqu, secondo ANSA.
La scossa, registrata dalle stazioni sismiche cinesi, ha raggiunto una magnitudo di 7,0 sulla scala Richter. L'epicentro si trova a 183 km a nord-ovest di Nagqu, nella regione di Qinghai, mentre Lhasa, la capitale tibetana, si trova a circa 1.500 km di distanza. Secondo ANSA, il sisma ha provocato danni alle infrastrutture rurali e alle abitazioni in zone di montagna, ma non è stato segnalato alcun decesso fino a quel momento. Il Tibet, parte della Repubblica Popolare Cinese dal 1951, ospita una popolazione di circa 3,180,000 abitanti. La sua altitudine media di 4.900 metri lo rende noto come “terzo polo” o “tetto del mondo”. Il governo cinese ha già inviato squadre di soccorso e ha dichiarato che le autorità locali stanno valutando la situazione. L'Agenzia Sismica Nazionale ha riferito che la scossa è stata causata da un movimento di faglia a livello di zona di subduzione del Himalaya. Non si hanno ancora dati precisi sul numero di feriti o sul valore dei danni economici. L'evento è stato trasmesso in diretta da vari media locali e confermato da fonti ufficiali cinesi, inclusi i portavoce del ministero degli Affari Interni. La zona di Nagqu è strategica per la rete ferroviaria che collega le regioni settentrionali del Tibet alle capitali del nord del paese, e la scossa ha potenzialmente compromesso parti del tracciato ferroviario. Inoltre, il territorio circostante è ricco di risorse minerarie e di potenziali giacimenti di energia geotermica, che la Cina ha intensificato di recente per diversificare la sua produzione energetica. L'evento ha quindi attirato l'attenzione di analisti geopolitici che osservano la vulnerabilità delle infrastrutture strategiche in zone ad alta quota. Il governo cinese ha già annunciato l'allocazione di fondi per la ricostruzione e la manutenzione delle infrastrutture critiche. In particolare, le autorità hanno sottolineato l'importanza di rafforzare le strutture di trasporto e le linee di comunicazione in regioni soggette a terremoti. Le autorità locali hanno chiesto un rapido supporto Internazionale per la gestione delle emergenze, ma la Cina ha insistito sul fatto che il recupero sarà gestito internamente.
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