balistici, l’UE sta cercando di evitare una escalation che potrebbe trascinare il Vecchio Continente in un conflitto diretto. Ma Putin non ha lasciato spazio a interpretazioni: ha citato esplicitamente «le basi NATO in Polonia e Romania» come obiettivi potenziali. Non è un caso che la sua intervista sia stata diffusa dalle agenzie di stampa russe Ria Novosti e TASS alle 22:32 ora locale, mentre a Bruxelles si discuteva in segreto su un piano di difesa comune. Secondo fonti interne al Consiglio europeo, il testo della dichiarazione è stato preparato in collaborazione con il ministro della Difesa russo, Sergej Šojgu, e con il generale Valery Gerasimov, capo dello Stato Maggiore russo. La vera novità non è tanto la minaccia in sé, quanto il quando e il come è stata formulata. Putin non ha parlato di «invasione» o di «occupazione»: ha parlato di presenza. Questo significa che la Russia considera già l’Ucraina un teatro di guerra esteso, e che qualsiasi movimento di truppe europee sul suo territorio — anche per addestramento