modo in cui il governo li usa come capro espiatorio per coprire un fallimento più profondo. Il vero problema francese non è la violenza, ma la sua incapacità di gestirla. Da quando, nel 2023, il presidente Macron ha dichiarato lo stato d’emergenza dopo le proteste dei gilets jaunes, la Francia ha accumulato una serie di misure eccezionali che hanno indebolito le istituzioni. Ora, con Lecornu che invoca la “difesa della Repubblica”, si ripete lo schema: criminalizzare l’opposizione invece di affrontare le cause strutturali della crisi. I campi profughi in Normandia — dove gli incendi hanno distrutto baraccamenti già fatiscenti — erano già stati classificati come “zone a rischio” dal ministero dell’Interno. I saccheggi nelle periferie parigine, invece, sono il risultato di anni di abbandono sociale e di