PETROLIERE IN FIAMME A HORMUZ DOPO L'URTO CON LE MINE
Hormuz sotto assedio: due petroliere in fiamme dopo l'impatto con mine
Ascolta l’articolo

Teheran, 2 settembre 2026. Due petroliere sono state avvolte dalle fiamme nello stretto di Hormuz dopo aver urtato ordigni subacquei posizionati lungo la rotta marittima del Golfo Persico, mentre Teheran ha predisposto ulteriori misure punitive per le compagnie di navigazione che non utilizzano le rotte autorizzate.
Stando a quanto emerge dai lanci diffusi dall'agenzia di stampa ANSA, l'incidente che ha coinvolto i due scafi si inserisce in un quadro di controlli sempre più rigidi imposti dalle autorità iraniane sulle rotte commerciali che solcano lo specchio d'acqua compreso tra il Golfo di Oman e il Golfo Persico. Le autorità di Teheran hanno formalizzato ulteriori misure punitive nei confronti di tutti quegli armatori e di quelle compagnie di navigazione che scelgono di non attenersi ai tragitti marittimi ufficialmente autorizzati, imponendo di fatto una canalizzazione obbligatoria del traffico petrolifero che transita attraverso lo stretto di Hormuz. L'area, già sottoposta a una forte sorveglianza militare da parte dei pasdaran e delle forze navali regolari, è teatro di una pressione costante sul transito del greggio diretto verso i mercati Internazionali. La dinamica dell'impatto con gli ordigni subacquei, le cui responsabilità operative restano al centro delle verifiche incrociate tra gli osservatori marittimi Internazionali e le comunicazioni ufficiali diramate dai canali di informazione italiani, conferma la vulnerabilità di una delle arterie energetiche più importanti del pianeta. Le due petroliere colpite navigavano in un tratto di mare dove la sovranità di fatto rivendicata dalla Repubblica Islamica si scontra quotidianamente con la libertà di navigazione sancita dal diritto marittimo Internazionale, trasformando ogni scarto rispetto ai corridoi presidiati in un rischio concreto per la Sicurezza degli equipaggi e dei carichi trasportati.
[AdSense article-inline-1 — attivo dopo approvazione]
Continua a leggere →