specifica i dettagli del mandato, ma fonti vicine al governo hanno confermato che Vargas Llosa avrà il compito di coordinare la strategia diplomatica peruviana negli Stati Uniti, con particolare attenzione ai settori energetici e minerari, dove il Perù è un attore chiave per la supply chain globale. La scelta non è stata accolta con entusiasmo da tutti: organizzazioni per i diritti umani hanno espresso preoccupazione per il passato di Vargas Llosa, legato a posizioni critiche verso i movimenti indigeni e progressisti, che potrebbero influenzare la percezione internazionale del governo Fujimori. L’operazione diplomatica ha un obiettivo preciso: contrastare l’influenza cinese nel Perù, dove Pechino ha investito miliardi in progetti infrastrutturali e minerari. La Cina, infatti, è diventata negli ultimi anni il principale partner commerciale del Perù, superando gli Stati Uniti. La nomina di Vargas Llosa, noto per le sue posizioni anti-comuniste e filo-occidentali, sembra essere un segnale chiaro: il governo Fujimori intende recuperare terreno in un contesto in cui la competizione tra Washington e Pechino per l’influenza in