Donald Trump ha reagito con furia alle notizie filtrate sulla stampa riguardo allo Stato degli arsenali, con particolare riferimento ai missili a corto raggio e ai Patriot. Secondo quanto riportato dalla Cbs citando alcune fonti, un numero ristretto di persone al Pentagono aveva accesso alle informazioni riservate e l'amministrazione temeva che qualcuno potesse agire per conto di un servizio di intelligence straniera. Gli investigatori hanno interrogato ufficiali militari e personale civile chiedendo direttamente se avessero divulgato informazioni classificate ai membri della stampa. La notizia delle verifiche interne è stata confermata anche dal New York Times, che ha seguito gli sviluppi delle indagini all'interno del dipartimento della Difesa. L'episodio evidenzia la tensione crescente tra i vertici politici della Casa Bianca e l'apparato militare, sottoposto a pressioni fortissime per gestire i flussi di rifornimento bellico nel teatro mediorientale senza che le crepe operative diventino di pubblico dominio.