alle attività illecite che minacciano la stabilità economica dei nostri Paesi». Le parole, però, suonano come un segnale diplomatico: dietro la reticenza ufficiale si nasconde qualcosa di più specifico. Fonti interne alla Guardia di Finanza, citate dall’ANSA, parlano di un focus particolare su un caso in corso di riciclaggio di fondi legati a un’operazione di import-export tra la Campania e il Brasile, dove sarebbero stati coinvolti 12 milioni di euro in transazioni non dichiarate. Il timore è che la collaborazione italo-americana possa sfociare in una pressione internazionale per accelerare indagini già avviate, o addirittura in un allargamento dei controlli su società italiane con legami commerciali con Paesi a rischio. Il vero motivo dell’incontro non sta tanto nei fondi in questione, ma nella strategia più ampia che gli Stati Uniti stanno perseguendo contro il crimine organizzato in Europa. Ramdin, che ha ricoperto ruoli chiave nell’intelligence americana durante la presidenza Biden, è noto per il suo approccio pragmatico alla lotta al terrorismo finanziario. Il suo incontro con Augelli non è casuale: