OLTRE 120 MORTI NEGLI SCONTRI TRA HOUTHI E GOVERNO
Oltre 120 morti negli scontri tra houthi e governo
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Sanaa, 4 settembre 2026. Un’offensiva di terra lanciata dal gruppo armato Houthi nello Yemen ha provocato oltre 120 morti negli scontri a fuoco con le forze governative. Il bilancio, riportato oggi da fonti di stampa, segna un’ulteriore escalation nella frammentata crisi del Paese, dove la stabilità rimane ostaggio di una contrapposizione militare che non accenna a diminuire. Le dinamiche degli scontri, in corso in diverse aree strategiche, confermano la tenuta del conflitto nonostante i tentativi diplomatici Internazionali.
Sanaa, 4 settembre 2026. Gli scontri armati tra le milizie Houthi e le truppe leali al governo yemenita hanno registrato un picco di violenza nelle ultime ore, culminato in un bilancio di oltre 120 vittime, stando alle informazioni diffuse in data odierna. L’offensiva è stata innescata da una manovra di terra del gruppo ribelle, noto anche come Partigiani di Dio, che ha puntato a consolidare il controllo su porzioni di territorio contese. Le forze governative hanno risposto al fuoco in quella che appare come una delle fasi più sanguinose del recente periodo. Le operazioni militari si sono concentrate in snodi logistici fondamentali per la gestione delle linee di rifornimento tra le diverse province, confermando la natura territoriale della contesa. Le cifre, pur essendo le uniche disponibili al momento, riflettono l’intensità di un combattimento che ha coinvolto unità di fanteria e, secondo le segnalazioni giunte dai teatri operativi, l’utilizzo di artiglieria pesante in zone densamente presidiate. La situazione sul terreno rimane estremamente volatile, con continui scambi di colpi che impediscono, al momento, una conta definitiva e precisa dei feriti e delle perdite civili collaterali, spesso non censite nei bilanci immediati forniti dalle parti in causa.
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