non sono solo infrastrutture tecnologiche: sono la spina dorsale di una rete strategica che collega l’Europa all’America settentrionale attraverso l’Artico. Ogni interruzione prolungata potrebbe disabilitare la comunicazione tra la Near Space Network della NASA e le basi europee, ma anche — e soprattutto — interrompere il flusso di informazioni critiche per la NATO. L’intelligence statunitense aveva già avvertito che la Russia potesse usare attacchi a queste infrastrutture come casus belli per attivare l’articolo 5 del Patto atlantico, il meccanismo di difesa collettiva. La mossa di Mosca non sarebbe stata solo un sabotaggio tecnologico, ma un test per vedere quanto l’alleanza reagirebbe a un attacco che non comportava vittime dirette o occupazione territoriale. Il Gugi, la direzione russa specializzata in operazioni sottomarine, è nota per aver sviluppato tecnologie avanzate