raid iraniani contro la base militare statunitense in Giordania abbiano causato danni significativi agli aerei di stanza lì. «Niente affatto. Nessun danno. Niente di niente», ha assicurato, come se la distruzione di infrastrutture critiche — anche solo parziale — non fosse un segnale di debolezza strategica. In realtà, la questione non è tanto la capacità dei missili iraniani (che, lo sappiamo, sono precisi quanto un orologio svizzero quando mirano a obiettivi statici) quanto il messaggio che Trump sta lanciando: l’Iran può colpire, ma non può vincere. E se le elezioni di novembre — o forse già prima — dovessero cambiare le carte in tavola, la guerra potrebbe diventare un problema altrui. Intanto, Teheran ha fatto una mossa che sembra un tentativo di disinnescare la tensione: ha sospeso la tariffa del 10% sui trasporti marittimi di petrolio e gas per navi straniere. Una decisione che, secondo l’agenzia iraniana IRNA, è stata presa «nel contesto del