fondi pubblici per scopi personali. Il processo, noto come "Operação Spoofing", aveva portato all’arresto di 24 persone, tra cui il figlio di Bolsonaro, Flávio, incolpato di aver ricevuto pagamenti non dichiarati da imprenditori legati al governo. Nonostante le sentenze, però, molti documenti sono rimasti inaccessibili al pubblico, alimentando il sospetto che la famiglia Bolsonaro continui a operare nell’ombra. La richiesta di Lula mira a costringere Flávio a dimostrare — attraverso dati ufficiali — che i suoi patrimoni corrispondono alle dichiarazioni fiscali. "Se non vuoi che si sappia cosa hai fatto, allora non partecipare al dibattito", ha dichiarato Lula in un’intervista a Folha de S.Paulo, sottolineando che la trasparenza è un prerequisito per qualsiasi discussione politica. Il dibattito tra Lula e Bolsonaro (figlio) sarebbe stato il primo test pubblico dopo che Flávio ha ereditato il mandato elettorale del padre, morto in un incidente aereo nel gennaio 2024. La famiglia Bolsonaro, storicamente legata a settori conservatori e militari, ha sempre rifiutato di pubblicare documenti finanziari dettagliati, invocando il diritto alla privacy. Ma la strategia di Lula non è solo una mossa